martedì 24 novembre 2020

Incontro 22 novembre 2020 - Tema l'Aria - Parrocchia Natività di Maria Santissima

 Lodato sii mio Signore, per fratello vento, per l'aria, per il cielo; quello nuvoloso e quello sereno, rendo grazie per ogni tempo tramite il quale mantieni in vita le tue creature.



Dopo un primo momento di introduzione al tema da parte di don Federico, abbiamo avuto un amico collegato con noi in diretta. Lino dalla Puglia ci ha introdotto sull'importanza del respirare. Ci ha spigato come respirare, ci ha presentato il diaframma, l'importanza dell'equilibrio del sistema respiratorio. Questo equilibrio che influisce sul sistema nervoso. 

Poi abbiamo proseguito la nostra riflessione facendoci aiutare dalla lettura della Bibbia. Sul soffio vitale. Del soffio che Dio ha inalato nelle narici di Adamo.

Abbiamo appreso che i termini biblici sono due "ruah" (vento, soffio, respiro) e "nefresh" (anima). 


Ruah,
significa letteralmente “vento”, “respiro”, “soffio”. Nella sua pronuncia imita il fischiare del vento. “Ruah” è il “Soffio di Dio”, il “Soffio dello Spirito”, e manifesta la forza e la potenza di Dio. Il vento che muovendosi riesce a mettere in moto altro. La dinamica è questa: Dio soffia e noi inaliamo il Suo Spirito. L’uomo diviene lo strumento dell’agire di Dio.



Nefresh, significa letteralmente “soffiare”, “esalare”. E’ stato sempre accostato al concetto di anima, “esalare l’ultimo respiro”. Anche Gesù sulla croce ha “emanato lo spirito”. A questo termine è accostato il gesto della respirazione, che non si ferma al gesto meccanico in se ma all’attività vitale che deriva dal respiro. L’uomo attraverso il respiro dell’aria è un “essere vivente”, è una “creatura” cioè vive perché animato dal primo soffio vitale.






L'incontro è proseguito con la visione del filmato qui a fianco, dove abbiamo visto le conseguenze dell'inquinamento atmosferico sul pianeta. 


Per Riflettere un po'......


Inquinamento atmosferico – Dati

In situazioni estreme, gli esseri umani possono passare fino a tre settimane senza cibo e circa tre giorni senza acqua. Ma pochi possono sopravvivere più di tre minuti senza aria. E mentre gran parte della nostra attenzione è diretta a ciò che mangiamo o beviamo, non pensiamo quasi mai all’aria che respiriamo. Eppure è l’elemento più importante. Ma poiché è sempre presente lo diamo per scontato. Secondo gli ultimi dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il 91% della popolazione terrestre vive in luoghi dove i livelli di qualità dell’aria non rispettano i limiti fissati. Il che significa che 9 persone su 10 respirano aria con livelli pericolosi di inquinamento atmosferico, che non a caso è denominato “l’assassino invisibile”. 


Esso è infatti la causa dell’11,6% di tutti i decessi mondiali: 7 milioni di vittime ogni anno. Le conseguenze più gravi sono sui bambini e ragazzi. Si stima che il 90 per cento di loro – 1,8 miliardi – respiri aria tossica. Ogni anno 543.000 bambini di età inferiore ai cinque anni muoiono per malattie respiratorie legate all’inquinamento atmosferico.  


La causa principale è l’inquinamento da particolato PM 2,5, al quale contribuiscono principalmente il riscaldamento e gli allevamenti intensivi di animali, rispettivamente con il 38% e il 15,1%. I veicoli sono al quarto posto con il 9%, preceduti dall’industria con l’11,1%. Il particolato è l’insieme delle sostanze sospese nell’aria con una dimensione fino a 100 micrometri (un micrometro è la millesima parte di un millimetro), considerate gli inquinanti di maggior impatto nelle aree urbane.

Le polveri più pericolose sono quelle con diametro inferiore a 10 micrometri, il cosiddetto PM10. Il cui 60% è composto da particelle con dimensioni inferiori a 2,5 micrometri. Il PM 2,5 è la frazione più leggera, quella che rimane più a lungo nell’atmosfera prima di cadere al suolo e che noi respiriamo maggiormente. Sono proprio queste particelle a entrare più in profondità nei nostri polmoni, aumentando il rischio di patologie gravi: asma, bronchiti, enfisema, allergie, tumori, problemi cardio-circolatori.


Se si guardano i dati degli ultimi sedici anni, si vede come il settore allevamenti non ha subito alcun tipo di miglioramento in termini di inquinamento da PM. Il trend degli ultimi anni è chiaro: diminuisce l’inquinamento dovuto a auto, moto e del trasporto su strada, diminuisce quello legato ad agricoltura, industria e produzione energetica. Ma aumenta la quota legata al riscaldamento (che passa dal 15% del 2000 al 38% del 2016) e al settore allevamenti (dal 10,2% al 15,1% in sedici anni). Le frontiere su cui dovremo lavorare nei prossimi anni.

Vi diamo appuntamento il 20 dicembre alle 16:00 come sempre in streaming sulla pagina della Parrocchia di Natività di Maria Santissima.


(20+) Parrocchia Natività di Maria Santissima | Facebook


Vi Aspettiamo

Il tema sarà "La Terra"

Nessun commento:

Posta un commento

Terra: Un Pianeta senza Futuro

Ieri pomeriggio alle 17 c/o l'Auxilium il Circolo Laudato Sì ha organizzato la visione del film prodotto dall'attore Jeff Bridges. L...